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Inaugurazione mostra | 12 marzo 2026

MACERIE. Ciò che resta, ciò che nasce

Brescia

Anche per il 2026 l’Università Cattolica del Sacro Cuore rinnova il progetto Itinerari di Arte e Spiritualità, organizzando una mostra d’arte contemporanea, Macerie - Ciò che resta, ciò che nasce, all’interno degli spazi accademici degli Atenei di Brescia, Cremona, Milano, Piacenza e Roma.
Nelle due sedi bresciane, di via Trieste e via della Garzetta, la mostra sarà aperta dal 12 marzo al 15 aprile.

Nato nel 2005, il progetto Itinerari di Arte e Spiritualità propone ogni anno temi capaci di offrire spunti di riflessione sulla realtà che ci circonda, utilizzando l’arte contemporanea come strumento d’indagine. Dal 2017, agli studenti dell’Ateneo viene affidato il ruolo di curatori, con la possibilità di lavorare a diretto contatto con gli artisti, grazie alla collaborazione tra il Centro Pastorale, coordinato da Padre Enzo Viscardi , e il Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte, con il contributo delle professoresse Elena Di Raddo, Mariacristina Maccarinelli e Michela Valotti. Per la sede di Brescia, la mostra è realizzata e promossa con il patrocinio del Dipartimento di Scienze storiche, filologiche e sociali.

La mostra di quest’anno, dal titolo Macerie - Ciò che resta, ciò che nasce, affronta il tema delle conseguenze della guerra. Partendo dalla poesia San Martino del Carso di Giuseppe Ungaretti, le riflessioni si sono concentrate non solo sulle distruzioni materiali della guerra, ma anche sulle devastazioni interiori che il conflitto lascia. Tra il rumore dei silenzi, i vuoti che si fanno sempre più profondi e le ferite che lasciano il segno, emergono così le macerie di un’umanità che, pur tra le rovine, continua a persistere. Il percorso espositivo si sviluppa nei chiostri e nei corridoi dell’Ateneo, trasformando gli spazi accademici in luoghi di incontro, riflessione e dialogo. Attraverso disegni a colori e a carboncino, collage, fotografie, installazioni, opere tridimensionali, pitture e sculture, gli studenti sono invitati a riflettere sul presente, a confrontarsi con il dolore e le cicatrici lasciate dalla guerra. L’arte diventa così strumento di memoria e di trasformazione, capace di far emergere consapevolezza e rinnovata sensibilità anche dalle ferite più profonde.

I 14 artisti contemporanei di quest’anno sono: Valentina Achilli, Vanshika Agrawal, Adriano Caverzasio, Fabrizio Dusi, Erk14, Marta Ferrarini, Salvatore Garzillo, Gabriele Micalizzi, Luca Pancrazzi, Giampaolo Parrilla, Lorenzo e Simona Perrone, Mauro Seresini, Silvia Stucky.

Luca Pancrazzi è l’artista presentato negli spazi della sede di Brescia in via Trieste 17/B e in via della Garzetta 48.

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